Cronaca di una morte annunciata.

di Wilma D’Amato* 

A distanza di 10 mesi dalla nascita di questa legislatura, attraverso un excursus storico facciamo il punto sulla situazione in cui versa la nostra scuola.
-Aprile 2008 -Maria Stella Gelmini, trentacinque anni, “astro nascente” della politica lombarda, bresciana, avvocato, viene nominata Ministro per l’Università, la Ricerca e l’Istruzione e prende il posto di Giuseppe Fioroni , Ministro della Pubblica Istruzione.-Chi la conosce ne parla come di una donna decisa e determinata, ma anche aperta al confronto.!
-maggio 2008 -viene avviato il tanto atteso X ciclo delle SSIS per l’anno accademico 2008/2009 con 12.389 posti disponibili in tutt’Italia, con 559 posti in più rispetto all’anno precedente .
-giugno 2008-Il Presidente del Consiglio durante l’udienza privata con il Papa Benedetto XVI promette di finanziare le scuole cattoliche ,conti dello Stato permettendo. -Durante l’audizione in Commissione Cultura alla Camera, il ministro Mariastella Gelmini evidenzia la necessità di adeguare lo stipendio dei prof a quello della media Ocse. Per il bullismo tolleranza zero. -Esami di maturità- macroscopici errori e imprecisioni nelle tracce sottoposte ai candidati nelle diverse prove d’esame. -Manovra economica a discapito della scuola : circa 190mila posti in meno fino al 2012 con un risparmio economico di circa 8miliardi di euro , attraverso una “riforma”dei diversi segmenti scolastici, a partire dalla scuola primaria. -Decreto 112:con la pubblicazione di tale decreto,si conoscono i tagli finalizzati alla razionalizzazione del sistema scoalstico. Riduzione di 87.341 cattedre che ne assorbono però 20.000 da tagliare per effetto della finanziaria del 2007. Per quanto riguarda il personale ATA il taglio è di 42.500 posti. -Il ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta emana una circolare indirizzata a tutte le pubbliche amministrazioni per fornire indicazioni circa l’applicazione della nuova disciplina in materia di assenze dei pubblici dipendenti contenuta nell’art. 71 del decreto legge n. 112 del 2008. -luglio 2008- Il Governo con il decreto n.112/2008 decide la sospensione del X ciclo Ssis per l’a.a. 2008/2009 senza alcun confronto con le organizzazioni sindacali. – -In Commissione Cultura a Montecitorio, a seguito dei dati sull’esame di maturità che indicano più ragazzi promossi in Calabria e il primato delle bocciature in Veneto e Friuli , la Lega dichiara che i professori del Sud sono severi al Nord e poco esigenti a casa loro per la mafia. -agosto 2008- Il decreto legge 112 viene convertito nella legge 133. -Il ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini, sottolinea che la qualità dell’insegnamento in alcune zone del sud Italia contribuisce a far abbassare il livello della media nazionale, per cui, «in Sicilia, Puglia, Calabria e Basilicata organizzeremo corsi intensivi per gli insegnanti». -settembre 2008- Viene pubblicato il decreto legge n. 137 approvato dal Consiglio dei Ministri il 28 agosto scorso. Il provvedimento contiene norme per l’introduzione della disciplina “Cittadinanza e Costituzione” nei curricoli della scuola del I e del II ciclo e nuove disposizioni in materia di valutazione del comportamento e degli apprendimenti e l’introduzione dell’insegnante unico nella scuola primaria. -Bossi afferma di essere contrario all’insegnante unico‘Se c’è un solo insegnante è più facile che si rovini il bambino, se ci sono più insegnanti almeno qualcuno è buono’….“il ministro sa che per affrontare le cose a scuola devi essere prima stata come minimo un insegnante. Secondo me per capire che cosa occorre alla scuola devi averci vissuto dentro, devi essere stato insegnante, devi sentire l’odore della polvere”. -Lo Snals propone un piano alternativo per non tornare al maestro unico con un risparmio vicino ai 7,8 mld di euro in tre anni,l’abbattimento della spesa per le supplenze brevi, l’ istituzione dell’organico funzionale pluriennale. -ottobre 2008- Approvazione della “mozione Cota” dal nome del suo firmatario , dove il Governo si impegna a regolare le iscrizioni degli alunni stranieri previo “il superamento di test e specifiche prove di valutazione”, l’istituzione di “classi di inserimento”o “classi ponte ““che consentano agli studenti stranieri che non superano le prove e i test di frequentare corsi di apprendimento della lingua italiana”. – Dopo la megamanifestazione contro la cosiddetta “riforma Gelmini” il Ministro dell’interno Maroni annuncia che chi occupa gli istituti e impedisce di studiare verrà denunciato: perché in alcuni casi si deve procedere d’ufficio, come nelle interruzioni di pubblico servizio. -novembre 2008- Il governo dichiara che il taglio dei fondi alle paritarie è sta una semplice svista.Per porre rimedio si rimettono 120 milioni di euro. A beneficiare del “ripensamento” saranno soprattutto le scuole private di stampo cattolico. – dicembre 2008- Il Ministero dell’Istruzione comunica con una circolare lo slittamento alla fine di febbraio delle iscrizioni. -La riforma per le scuole superiori slitta di un anno. Nell’incontro con il Governo le regioni chiedono al Ministro Gelmini di soprassedere riguardo al piano programmatico e all’attuazione dei nuovi quadri orari. -gennaio 2009- Ricorrendo all’ennesimo voto di fiducia, viene approvato il D.L. n. 180 , con relative modifiche, che detta nuove disposizioni per la formazione delle commissioni nei concorsi, per il turn over e per favorire il reclutamento di giovani ricercatori. -Presentato il 16 gennaio il decreto n. 5 in materia di valutazione del comportamento degli alunni nella scuola secondaria. I consigli di classe potranno attribuire un voto insufficiente agli studenti “esclusivamente in presenza di comportamenti di particolare gravità riconducibili alle fattispecie per le quali lo statuto delle studentesse e degli studenti – D.P.R. n. 249/1998, come modificato dal D.P.R. n. 235/2007 e chiarito dalla nota prot. n. 3602/PO del 31 luglio 2008 – nonché i regolamenti di istituto prevedano l’irrogazione di sanzioni disciplinari che comportino l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per periodi superiori a quindici giorni ” -Il Ministro Mariastella Gelmini ipotizza l’installazione di telecamere dentro e fuori la scuola contro il fenomeno del bullismo. -Il Ministro, attraverso un comunicato del 26 gennaio (10 giorni dopo la presentazione del decreto n.5) annuncia la preparazione di un decreto con il quale saranno meglio ridefiniti i criteri della valutazione del comportamento”. Una serie di norme attraverso cui sarà data “maggiore libertà alle scuole di decidere in autonomia quando assegnare il 5 in condotta” (eliminazione del limite dei 15 giorni di sospensione). -Emanata dal Ministero la circolare n. 12 con la quale si impartiscono disposizioni in materia di corsi di recupero per gli studenti con debiti formativi ,sottolineando che le risorse finanziarie necessarie dovranno essere reperite per lo più dal fondo d’istituto. – febbraio 2009- Possibile penalizzazione per tutti i docenti precari che chiederanno di cambiare provincia nell’aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento.
Tutti questi cambiamenti apportati alla scuola italiana evidenziano una sola finalità: distruggere la scuola pubblica.Non credo che vi siano commenti da fare , ognuno potrà con molta serenità trarre le dovute considerazioni .La scuola pubblica ha sempre viaggiato sul filo del rasoio e queste parole di Piero Calamndrei lo confermano:”Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. …Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza… Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. …Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. …si mandano in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico”(discorso pronunciato al III Congresso in difesa della Scuola nazionale a Roma l’11 febbraio 1950)
Pubblicato su Salento Snals febbraio 2009

* Componente del Consiglio nazionale del Partito Socialista e Dirigente provinciale del Partito Socialista – Fed.ne di Lecce.     

 

 

 

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